maggio 28, 2017

Fortezza del Giogo

I resti fortilizi di una struttura militare tardo medievale che serviva da protezione per l’antico borgo abitato di Grassera, distrutto dai turchi guidati da Barbarossa e Dragut, si trovano sulla vetta di una collina alta  352 metri che domina le miniere di ferro riesi e si affaccia sul canale di Piombino mostrando gli isolotti di Palmaiola e Cerboli, il promontorio di Populonia e quello dell’Argentario.

L’ambiente circostante la fortezza è coperto da un bellissimo bosco di lecci, da un lato, e di scavi scavi minerari dall’altro. Si raggiunge facilmente: dalla strada provinciale della Parata, che congiunge Rio nell’Elba a Cavo, si stacca un sentiero (segnalato in loco e sulle cartografie con il numero 59), che in meno di mezz’ora porta ai piedi dei suoi bastioni. Il fondo del tracciato è buono, ampio e in leggera salita. Anche in estate offre poche difficoltà, perché completamente sotto un’alta vegetazione. L’accesso è libero e gratuito, ma è richiesto il massimo rispetto per una struttura che sta cadendo a pezzi.